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Bart Aernouts si aggiudica l’Ironman 70.3 a Dubai

Non nutre grandi aspettative quando si iscrive alla gara ma poi sbaraglia gli avversari: ecco le rivelazioni del triatleta belga del Team On

 

La stagione 2020 di Bart Aernouts parte alla grande con la vittoria all’Ironman 70.3 di Dubai, la gara che si è disputata negli Emirati Arabi Uniti il 6 febbraio 2020. 

 

Secondo classificato ai campionati mondiali di Ironman nel 2018, Bart vince il Mezzo Ironman e la competizione, completando il percorso (9 km a nuoto, 90 km in bicicletta e 21,1 km di corsa) in 3:33:45 e portando a termine la mezza maratona in 1:10:54.  

 

La vittoria arriva a meno di due settimane da un podio mancato per un soffio all’Ironman 70.3 del Sud Africa, dove Bart si era classificato al 4° posto. Quella gara era stata vinta da Matt Trautman, altro atleta On che a Dubai si è classificato quinto. 

 

A coloro che hanno visto gareggiare Bart in altre occasioni, questa vittoria è sembrata un fatto del tutto normale. Non è stato così per l’atleta stesso, che dichiara di esserne stato sorpreso. 

 

“Non avevo grandi aspettative per questa gara perché la stagione è appena iniziata e 12 giorni fa in Sudafrica non mi sentivo al massimo. Ma devo dire che le gare in Medio Oriente sono proprio nelle mie corde." 

 

“Nel tratto a nuoto non ero sopra la mia media ma mi sono sentito fortissimo in bici e nella corsa. La mia intenzione era quella di essere il più veloce possibile nel percorso in bicicletta e poi vedere quanto margine sarebbe rimasto. Nella corsa mi sono preso il tempo per cercare il mio ritmo ma è andata molto bene.”

 

Allora, cosa c’è in serbo per Bart dopo questa vittoria? 

 

“Ora vado in Sudafrica per allenarmi e poi i miei prossimi grandi obiettivi saranno due Ironman negli Stati Uniti: il 70.3 Oceanside in California e il 70.3 St. George nello Utah."

 

Visitate questa pagina per restare aggiornati sulle corse di Bart—che proverà a trionfare ai Mondiali di Ironman a Kona—e su quelle di tutti gli altri atleti On. 

 

Guarda il nostro breve documentario Ironmind per scoprire quale attitudine mentale ha portato Bart a primeggiare nel suo sport. 

La scarpa di Bart: La Cloudflow
Bart: “Mi piacciono moltissimo l’ammortizzazione e la stabilità di questo modello. Ho gareggiato con lo stesso paio che indossavo ai Mondiali del 2019 a Kona!”
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Photo credit: J.Mitchell / ActivImages

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